“È iniziato un nuovo cammino verso la riorganizzazione della comunicazione radiofonica della Chiesa cattolica in Papua Nuova Guinea”: a sostenerlo è il direttore di Signis Services Rome (SSR) P. Fabrizio Colombo, appena rientrato da una missione di una settimana dal 10 al 19 aprile 2015 nell’Isola papuana di Rabaul, nell’ambito di un seminario formativo promosso dalla conferenza episcopale locale in collaborazione con CREC International (Centre de recherche et d’éducation en communication) e la Radio vaticana.

Per rinforzare l’evangelizzazione e la promozione umana nell’Isola i responsabili ecclesiastici hanno deciso di puntare sullo sviluppo dello strumento radiofonico, sostiene ancora il direttore di SSR il cui ufficio, proprio per la sua vocazione pastorale nell’ambito delle tecnologie di comunicazione e dei media, ha iniziato un dialogo con i vescovi locali. L’intento, sottolinea P. Fabrizio, è quello di fornire un accompagnamento formativo e tecnico alla realizzazione di una delle necessità espresse durante le attività formative: sviluppare nuove radio comunitarie e collegarle in un network radiofonico.

Quest’ultimo obiettivo, conclude P. Fabrizio che alla radio diocesana di Rabaul ha fornito il nuovo Reporter Kit di SSR, risponde alle peculiarità di quest’Isola, caratterizzata da una forte diversità culturale e territoriale. Contando più di 800 dialetti, la Papua è infatti considerata come uno degli stati con più lingue al mondo. Una situazione, questa, favorita dalla limitatissima comunicazione tra i diversi territori che formano questa giovane nazione.